Il serio a una dimensione, cresciuti dietro maschere spoglie copie impolverate della commedia dell'arte, ci si scopre poi adolescenti a imitare la commedia all'italiana, con battute e ghigni alla Gassman, va bene, è per impressionare l'aliena testa bianca che viene da Helsinki e strapparle promesse di sentimenti sempre sognati. E quando arriva la politica discuti del capitale di Marx con i vocalizzi baritonali di Alberto Sordi e sputi il fuoco della rivoluzione con i versi scurrili dell'ultimo cabarettista itinerante. D'accordo, ma il serio ha bisogno di una dimensione intima, dove valutare il valore della vita e il sacrificio degli inermi. Dove temperare le risa con l'amarezza della maschera triste di Totò. Deve scegliere se violare la coscienza del passato e la morale degli avi. Alla fine però i guitti della commedia all'italiana se la cavano mentre il serio vede il cielo infinito e il sole dei poveri dalle sbarre di una prig...
Franco Cilli
Blog personale di poesie e altro