Il nuovo linguaggio non esiste sotto le pietre del terremoto, nei sapori algidi dell’apocalisse, nei treni persi per la manifestazione contro il Santo Graal. Esiste negli spazi coperti di transfemministe, creste di tolla, figure lancinanti e abusive. Le amo, mi fanno paura. Che si fa stasera? Si va allo slam di poesia? Andiamo a comprare il biglietto per la nuova primavera in versi catodici. Ci attendono la sporcizia dei fossi e l’eleganza della mole. Siamo salvi dal rancore del bollo auto e dai cinema porno di periferia
Guarda, Arkano, Per il bello, oggetti maldestri, sepolti, terriccio inconsolabile. Che cerchi, Arkano? Brandelli di sapienza vaporizzati dal nulla... Troverai figurine mozze e nient'altro, ciclopi di argilla con occhi a led, fossili rugginosi del tempo malato. Non c'è più niente nel fossato degli irredimibili — c'è oscurità violata. Eppure crescono viole, ordigni di tempi colorati.