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Io sono Bastian 3

Io sono Bastian e detesto le femministe. Quelle che non sanno ridere dei versi in rima dei goliardi tamarri. Quelle a cui indichi la schiavitù di un'umanità senza nome e preferiscono profanare il ricordo di gran tope e poveri cornuti con l'angheria di un pronome. Quelle che chiamano la galanteria  il patriarcato scurrile dei benestanti. Detesto le femministe almeno quanto amo le donne.
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Io sono Bastian 2

Io sono Bastian e sono contrario ai sentimenti. Sono contrario alle nuvole buone che fanno ombra sugli afflitti. Sono contrario al saluto muto della bambina che gioca a palla. Sono contrario allo sgomento per le ombre pietrificate che affollano i marciapiedi delle metropoli. Sono contrario all’urlo di dolore, alla vista di peluche insanguinati. Sono contrario ai sentimenti, ma ne sono vittima.

Il sarto di Lenin

Dobbiamo racimolare  le menzogne  di proletari ignoranti senza divisa e senza partito, blandirli,  per rammendare il nostro ego sgualcito? Oppure dobbiamo ricucire  le ferite del rango selvaggio  e mandare tutti a cacare, col ciglio levato dell'aristocratico,  forti di aver risucchiato la vita di familiari, amici  e ascoltatori con il riso spento?  

La guerra di Cuncetta

«Vorrei morire serena, circondata dall’affetto dei miei cari, come diceva la nonna». Non credo, Cuncè, che morirai nel tuo letto: sarà la polvere dei cannoni a chiuderti i bronchi malati e a farti morire. I tuoi figli ti ricorderanno guardando il tramonto nucleare, prima di perdere i capelli e il fiato per correre. Guarderanno il cielo e diranno: «Madre, le stelle abbiano cura di te. Il mondo è impazzito. Noi viviamo nel ricordo dei tuoi pani cotti sulla pietra e delle serate trascorse a ricordare i tempi andati». Sì, i tempi sono andati: i ricordi sepolti sotto le pietre dei tuoi pani.

I am the Passenger

Scheletri di cavalieri con stendardi, missili supersonici  che uccidono la nuda vita  e la nuda speranza,  bambini presi di mira da apostoli con il sorriso benedicente e le facce di merda.  I am the Passenger  e vi traghetto verso il nuovo mondo Politici belanti che seminano paura e brama di armi. I am the Passenger  e vi traghetto verso il nuovo mondo. Donne di potere che nascondono i loro veri volti e scavano trincee con i loro mentori maschi  I am the Passenger e vi traghetto verso il nuovo mondo. Gente avvezza alle grida  dei servi e alle ossa spezzate. Non vi ribellate. Bruciate il biglietto per l'aldilà e aspettate I am the Passenger  e vi traghetto verso il nuovo mondo 

Infami 1.0 modificato

  Infami 1.0 Infami 1.0, eccoci qua, è una questione di dignità, guerra santa di civiltà. Atlantisti a volontà, ma cos'è sta mmerda qua? E ci siamo pure noi, popolo del mare, facce scure e tanti guai. Ultima generazione, niente sermone: lo sgomento costa poco e vale doppio, ma a rate, se volete. Infami 1.0, stiamo arrivando, scendono dai monti, barbe scure, mazzamaurielli scalzi. Ci vuole tempo e volontà, la dignità arriva con calma, come i treni. Viva viva lu popolane, atlantisti qua e là, atei con le scarpe a punta, papalini coi rosari con i figli non binari. Infami 1.0, ma cos'è sta dignità? Un pane senza scadenza, una sedia per l'ascolto, un saper negare e un saper bere. E ci siamo pure noi, con le tasche piene di niente: pazzi stanchi, pacifisti, poeti ventriloqui, scimmie bisunte e panettieri con la pancia vuota. Arriviamo, arriviamo, non mettetevi in pigiama: noi la notte l'abbiamo già passata.