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Il serio a una dimensione

 Il serio a una dimensione, cresciuti dietro maschere spoglie  copie impolverate della commedia dell'arte, ci si scopre poi adolescenti a imitare  la commedia all'italiana, con battute e ghigni alla  Gassman,  va bene, è per impressionare l'aliena testa bianca che viene da Helsinki e strapparle promesse di sentimenti sempre sognati. E quando arriva la politica discuti del capitale di Marx con i vocalizzi  baritonali  di Alberto Sordi e sputi il fuoco della rivoluzione con i versi scurrili dell'ultimo cabarettista itinerante. D'accordo, ma il serio ha bisogno di una dimensione intima, dove valutare il valore della vita e il sacrificio degli inermi. Dove temperare le risa con l'amarezza della maschera triste di Totò. Deve scegliere se violare la coscienza del passato e la morale degli avi. Alla fine però i guitti della commedia all'italiana se la cavano  mentre il serio vede il cielo infinito  e il sole dei poveri  dalle sbarre di una prig...
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I Dolori del Giovane Werther, Parte II

 

I Dolori del Giovane Werther, di Johann Wolfgang von Ghoete

 

La saggezza di Bastian ultimo atto in endecasillabi e quartine

  I. Giunti all'età che cerca la saggezza, ci scopriamo ombra su cocci di terra, eppure siamo il pianto, la dolcezza del lamento che ancora qualcun cerca. Vorremmo declamare versi eterni, mutare il mondo con baionette carte, guardare lave con occhi moderni, le piastrine di catrame, le sue arte. Disseppellire spoglie di eroi perduti, ignorare le vette che non esistono di chi ha l'anima avvolta nei rancori muti e nel velo che i cuori non resistono. II. La saggezza non si narra a parole, la vedi nei volti muti del dolore, sui visi ispidi dove il sole non scalda più il senzatetto nel cuore. Ti spoglia dei rancori più profondi, dell'umorismo tremulo che copre i deboli di cuore, i mondi biondi di chi dal vero sé si vuole scopre. Ti libera dal bramito di polvere, dal desiderio acceso di vendetta che gli innocenti portano, come polvere, nel pugno chiuso, nell'anima stretta. III. Scelta estetica o scelta che è etica? Io scelgo il bello, scelgo la be...

Editore

  Editore, chi è il più grande al mondo? Tu che non trovi il filo nel profondo, che ti contorci sopra i gomitoli e taci il tuo cordiale vaffanculo. Mi consigli la grazia dell'arte mia d'affinare la bassa profezia, i lampi di vendetta sull'asfalto insanguinato, ove il cuore fa salto. Mi affidi all'accademia del niente, agli amici del tuo piccolo oriente, che non lessina mai rimpianti o scava nel lamento che il petto mi incavava. Editore, tu tiri fuori il male: l'orgoglio ferito, il pane banale del mio sacco — e poi mi doni impacchi di poesia senz'anima, comacchi. Mi consoli con consigli del cazzo, mi lasci solo in questo brutto schiazzo. Editore, ti capisco — ma perdono non ti do: questo è il mio ultimo dono.

Le poesie...una selezione dell poesie di Franco Cilli

 

Le coliche del vecchio Werther (edited)

Quando sei vecchio ti devi andare a nascondere, devi porre al riparo il tuo narcisismo dalle vene scoperte dell’anima latina. Quando sei vecchio devi chiedere una dispensa alla morte per masturbarti ancora una volta. Quando sei vecchio ripeti sempre “quando sei vecchio”, e vai incontro alle turbolenze esclamando: «Che importa, tanto ho il colesterolo e la minima alta». Quando sei vecchio ti leggi I dolori del giovane Werther e sei contento che il protagonista abbia consegnato l’anima in giovane età. Da vecchio non avrebbe trovato il coraggio di cercare la morte, asfissiato dall’ipocondria e dal germinare continuo di ricette salvavita. Meglio morire giovani, romanticamente, negandosi un desiderio per avere il gusto di negarsi la vita.