Le va di parlarmi di Torino? Veramente no. Eppure potrebbe essere il luogo dove si incontrano storie di vecchie e nuove migrazioni, scie di venti alieni, echi del sud— odori di cumino e di capunet, orecchiette e cime di rapa, desiderio di mare… e bagliori dell'Apocalisse. A Torino ci vengo distratto e mi ricorda solo il cavallo di Nietzsche, la guerra di Crimea, l'Unità d'Italia: immagini senza corpi. D'accordo, ma cerchiamo almeno di salvare gli scoiattoli del parco: hanno paura di chi cammina solo nel buio e io cammino piano per non farli scappare. Se riesci ad andargli vicino, sembra che sorridano ai viandanti come maschere senza tempo. Quindi non le va di parlarmi di Torino? No, non mi va.
Franco Cilli
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