Guarda Arcano Per il bello, sepolti oggetti maldestri, terriccio inconsolabile. Che cerchi, Arcano? Brandelli di sapienza vaporizzati dal nulla... Troverai figurine mozze e nient'altro, ciclopi di sugna, malatempora fossile. Non c'è più niente nel fossato degli irredimibili — c'è oscurità violata. Eppure crescono viole, ordigni di tempi colorati.
Vedi, compagno, le macchie nere che devastano il bistrot? E i negozi di scarpe, di vestiti, di hightech, la roba di marca che solletica il povero come un sorcio malato d’azzardo. Anche le librerie, purtroppo. Perché sorcio? Amo i sorci. Anch’io, alle volte. Vorremmo che scegliessero altri obiettivi, ma è il desiderio di reduci rancorosi. Loro, i ragazzi, hanno la mente di spugna assorbono codici binari e tagliano la morale in due. Vedi come la magia della rivolta sprigiona da una maglia firmata? Il consumismo diventa la legge del taglione? E il comunismo? Bottega chiusa per restauro, vetrina salva al momento.