Vogliono vedere scorrere il sangue dei trans per scoprire carte false che rinnegano i fiori di loto. Vogliono sentire l'odore del fiume di dannati che si flagellano all'alba della fiera del santo navigatore. Vogliono pregare adagio e piegare il capo alla ferocia del barbaro conquistatore. Vogliono stupire con i versi del bardo e attendere l'alba nei bivacchi imbiancati. Ma siamo già tutti morti
Tic Toc Bagliori colorati, freschi di sangue, prismi gialli e rossi, della fine del mondo, pietruzze raggrumate di gas esilaranti e nirvana solidificano nel pozzo delle anime, sicuro rifugio di quelli rimasti ignari, mentre scendeva una pioggia di larve fosforescenti ed era giornata di partite di coppa. Continuo a vedere quei bagliori, ma nuvole d'indifferenza soffocano le parole sagge che teniamo in serbo quando siamo svegli. Tic Toc, siamo arrivati alla fine, i cavalieri dell'Apocalisse abbeverano i cavalli sotto il sole dell'inedia. Ecco il tripudio di clown incuranti delle ceneri degli eroi. Siamo al galà della grande finzione, dove si leggono fondi di caffè e si levano urla da stadio. Tic Toc, è arrivato il lamento dei risvegliati, ma è troppo tardi. Le partite di coppa stanno iniziando e non c'è niente di male.