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Il Rosso e il Nero, di Stendhal


 

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Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Tutto fumo

"Sei tutto fumo e niente arrosto!"  E allora? Anche il fumo è figlio di Dio.  Nelle sue spirali dell'apocalisse  si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea  e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone,  l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni,  ma solo offerte di guerra

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -