Restiamo umani, è il grido di un uomo grande fra le nuvole grigie del calumet della pace, ma è proprio l'umanità dell'uomo che ti ha tolto la vita. Sei ancora vivo nella mente degli uomini che cercano umanità e non la trovano, la speranza però è accecata dall'umanità stessa. Restiamo disumani, L’umanità sanguina ferite imprudenti, commette torti contro l’onore e la mitezza, contro la sincerità, la pietà per gli orfani e le vedove. Restare umani, la marcia trionfale di carriere su cadaveri composti, scarpe lucide e scintille d’alcol che accendono vite simulate. Restare disumani — o diventarlo — è l'unica chirurgia possibile: andare oltre la carne che mente. Vorremmo xenotrapianti con cuori di tigre, non loghi su maglie firmate. Vorremmo consolare donne perdute, dare loro il tepore di un brandy in alta montagna per dimenticare che sono solo umane.
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