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Restiamo disumani

 

Restiamo disumani, mi verrebbe da dire.

L’umanità sanguina ferite imprudenti,

commette torti contro l’onore e la mitezza,

contro la sincerità,

la pietà per gli orfani e le vedove.

Restare umani è la marcia trionfale

di carriere su cadaveri composti,

scarpe lucide

e scintille d’alcol che simulano la vita.

Restare disumani — o diventarlo —

è andare oltre l’umano:

xenotrapianti con cuori di tigre,

agnelli lamentosi

e cervelli di donne perdute,

sempre prone all’amore,

ma mai umane.

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