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L'arte degenerata


L'arte degenerata,
da linee adombrate di volti di donna,
perfetti lasciti della nostalgia
di gonne svolazzanti
e di peschi fioriti.
Con passo greve
e sorrisi tatuati,
arriviamo allo scempio di linee invisibili
che si dissolvono al grido di vendetta.
Il gobbo sapiente che si imbeve di carte sudate
e consuma l'orgoglio su cumuli
di sapere ingiallito al lume di candela,
lascia il posto a guitti irridenti dalla lingua sciolta
e dal volere comandato
da un io indifferente al sangue
e alla menzogna.
Adorabili gli scarabocchi,
dicono che sono tratti distintivi di un'epoca,
marchi sui portoni di un bordello di anime morte

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