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L'autunno di ieri

Caduta di falsi ieri nascosti nel fogliame ingiallito 

L'aria calda sfarina il terriccio sul volto di ciechi che alitano sui vetri 

per rubare il suono dell'ascesa dei crisantemi

Nessuno ha brama di sangue, 

ma la violenza esplode nelle piazze all'indomani del vento che annuncia la primavera

Un'anziana signora con la lingua solcata dal sale e 

la voce sibilante di chi sopravvive al vento dell'est, 

sedeva lì

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Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -

 

Antigone. Tragedia di Sofocle

                                              https://www.youtube.com/watch?v=tszaqJ_8_FA