Passa ai contenuti principali

Noi siamo morti

Noi siamo morti,

La nostra nazione, 
la nostra grazia, 
la nostra anima, 
sono morte. 
Ci importa del ronzio funesto dei social, 
del padel con gli amici, 
nemmeno fosse un rito di passaggio, 
dell'occhio vigile del cameriere 
che serve portate all'uscita del sepolcro. 
Ci importa di pagare meno tasse, 
di urlare negli stadi 
o nelle stanze piene di ricordi ingialliti e 
di odori di giglio e malavoglia, ma siamo morti. 
Siamo morti e bussiamo instupiditi alla porta del sobrio 
Siamo morti, ma aspettiamo l'eterno ritorno
per scontare le nostre attese di giostre infernali e 
l'indifferenza per le vittime del futuro

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -

 

Ikigai

  Ikigai Sotto il fusto dell'olmo , carezzati da brezze unte di resti avari  e odori della periferia. Il senso di che.  Le medaglie che mostriamo sono antiche promesse di guerra,  di  eroismo e di  sangue, sopra strade lastricate di mosaici sulla via di Santiago . Eppure ci piaceva l'odore della polvere da sparo,  le corse vertiginose  e le notti passate a bere  e a costruire fantasie di donna. Penso al senso del tutto,  raccontato nella novella del solito Sabato, tutti stretti fra le spire di fumo di sigaretta  e la noia per il mattino di sudore. La sera finalmente si beve di nuovo,  le angoscie scivolano nell'ombra di suono,  il solito locale, infestato di sguardi untuosi  e di capelli esageratamente ispidi e raccolti. Ikigai, si rinnova la promessa,  ma il tempo scorre leggero fra le nuvole della montagna  e il viaggio di Agosto verso la Catalogna .  Ci rivedremo a contare gli anni che mancano  ...