Passa ai contenuti principali

Quando mai

Quando mai smetterai di parlare di ciò che va oltre l'intrigo del corpo, 

della luninosità dolorosa della mente,

delle ragioni e dei torti,

della schiena dritta della giustizia,

mentre pensi solo a te stesso,

forse allora sarai cresciuto.

Quando mai l'empatia,

il riconoscerti uno nell'uno,

il pianto commosso per le piaghe di un assassino

e il volto incredulo e pietoso della bambina sporca di fango,

morderanno il tuo narcisismo,

forse allora sarai cresciuto. 

Quando mai sarai indifferente al decomporsi del corpo

e all'ingiuria del desiderio

e guarderai serenamente negli occhi lo stolto che ti chiede aiuto,

forse allora potrai morire in pace


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Tutto fumo

"Sei tutto fumo e niente arrosto!"  E allora? Anche il fumo è figlio di Dio.  Nelle sue spirali dell'apocalisse  si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea  e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone,  l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni,  ma solo offerte di guerra

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -