Mi basta guardare il croco giallo,
seduto in poltrona,
la quercia con le sue ali sciatte,
il sambuco,
irriducibile e sgraziato.
Mi basta il volo del gheppio
e il suo planare solitario.
Mi basta la nebbia lattiginosa della Maiella.
Mi basta tutto questo,
per poter dire ho vissuto,
ma al diavolo la morte
Giorno di regalìe del resto vacuo e smisurato di ciò che resta di noi. Simulacri vestiti a festa corrono frenetici , mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce, mentre arraffano cimeli dell'apocalisse. Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti. Tutte le ferite tacciono, tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori senza più nemmeno l'ombra della tragedia . È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi
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