Mi basta guardare il croco giallo,
seduto in poltrona,
la quercia con le sue ali sciatte,
il sambuco,
irriducibile e sgraziato.
Mi basta il volo del gheppio
e il suo planare solitario.
Mi basta la nebbia lattiginosa della Maiella.
Mi basta tutto questo,
per poter dire ho vissuto,
ma al diavolo la morte
"Sei tutto fumo e niente arrosto!" E allora? Anche il fumo è figlio di Dio. Nelle sue spirali dell'apocalisse si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone, l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni, ma solo offerte di guerra
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