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Ballata psicodinamica

Un centro, nel vuoto grigio del pensiero,
quel qualcosa che chiami Io.
Che inventa gioia e amore ed è preda di patti scellerati,
un grido di dolore per i sensi di colpa.
L'Io della storia e dei piccoli protagonisti piccolo borghesi,
ipocriti ansiosi di mostrare facce sorridenti, orgoglio, disperazione e unicità,
nascondendo l'attrazione per i bassifondi di una libido maldestra.
Siamo qualcuno o qualcosa quando parliamo a noi stessi
e abbiamo crediti di amore,
siamo esseri visibili solo al disgusto e al fastidio,
quando un Io alieno ci guarda

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