C'è stato un tempo in cui tutti quelli che amavi erano vivi
e si passava i natali insieme davanti a tavole imbandite e sorrisi.
Quel tempo non c'è più
e a Natale adesso piangono i ricordi.
Rimpiango quei momenti di asprezza,
di polemiche insensante,
di malumori.
Se avessi saputo che ero felice
avrei sorriso anche al mio nemico
Giorno di regalìe del resto vacuo e smisurato di ciò che resta di noi. Simulacri vestiti a festa corrono frenetici , mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce, mentre arraffano cimeli dell'apocalisse. Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti. Tutte le ferite tacciono, tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori senza più nemmeno l'ombra della tragedia . È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi
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