Una vena antiromantica
spara pallottole vere sulla rotta atlantica.
Niente lacrime e io ritorti,
struggenti pensieri, lamenti e rivoli contorti.
Nessuno spazio per piagnistei
e invocazioni agli dei.
Solo un io generale e astratto
su cui poggiare le pietre eterne di
un mondo contraffatto.
Basta romantiche lune, ricordi di baci traditi,
lamenti da liceale imbevuti di teneri pensieri.
Misera me, misero me, il mondo grande e terribile, ma per me solo fuochi fatui
e un destino amaro che non risarcisce il malumore.
Basta
Avete rotto il cazzo
"Sei tutto fumo e niente arrosto!" E allora? Anche il fumo è figlio di Dio. Nelle sue spirali dell'apocalisse si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone, l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni, ma solo offerte di guerra
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