Gaza
Gaza è un fiume di sangue,
Gaza è un cumulo di vite pesanti sepolte sotto le macerie,
Gaza è l'offesa alla ragione.
Gaza è tutto quello che immaginavi non sarebbe successo,
e che invece ha aperto le porte a demoni assassini.
Gaza è il volteggiare di veli neri macchiati di sangue, la morte di bambini ignari.
Dove sono i loro peluche? I bambini palestinesi non giocano coi peluche.
Gaza è l'oltraggio dei morti, il volto coperto di sale dei mentitori
e le kippah tirate in aria come in un saloon, con grida di giubilo.
Sono stato a Gaza mille volte,
sono stato in Galilea un milione di volte.
Ho parlato con saggi ebrei,
abbiamo discusso di pace.
Ho rincorso mostri che si facevano selfie mentre uccidevano bambini, fra mulinelli di cenere.
Ho ascoltato persone sincere
giustificare la morte come giusta punizione per il nichilismo degli afflitti.
Ho guardato negli occhi schiere di giovani,
convinti che i grumi di polvere da sparo dessero vita alle loro ombre,
mentre frugavano le vite di donne indifese, con il sorriso del ladro di anime.
Gaza è la fine di ogni logica terrena e amore per il vero.
Io ti vedo, tutti ti vedono, ma ti posso uccidere e farti salire nel turbine del cielo,
nessuno me lo impedirà,
o posso accecarti con soli anneriti e inviarti le piaghe di Dio.
E il sangue lava ogni colpa
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