Passa ai contenuti principali

Guerriero

Potrei morire in pace, 

nel dolce abbraccio dell'assenzio

se  dicessero di me: "è stato un guerriero, 

ha avuto una vita densa di violenza, 

di sangue, 

di gioia, 

di urla di rivalsa e di abbracci dei tanti invisibili". 

Se si dicesse: "un'oscura pietà lo ha strappato a una vita ordinaria 

e lo ha reso cinico e allo stesso tempo grondante di umanità". 

Sì, potrei morire felice pur accettando l'oblio della memoria 

del profumo del mare

della grazia di donne dai seni prorompenti e dallo sguardo di fuoco. 

Alla fine farei la pace con la lega dei giusti

se dicessero di me: "ha vissuto cercando la vendetta 

e ha trovato mendicanti insanguinati 

e fratelli d'armi disposti a sacrificare la vita per lui".

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto fumo

"Sei tutto fumo e niente arrosto!"  E allora? Anche il fumo è figlio di Dio.  Nelle sue spirali dell'apocalisse  si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea  e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone,  l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni,  ma solo offerte di guerra

Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -