Passa ai contenuti principali

Migranti

In attesa del ponte dei mondi, sulla nave delle sirene d'Agosto,

l'ultimo soffio d'aria delle terra che fu,

poi i polmoni si riempiono di vortici di sabbia della terra dei papi;

l'occhio va alla strada dei cupi retaggi,

alle anime solidali, al fango, alle nuvole di fumo.

Di nuovo attese,

oscurità di gesti e sudore.

Tutto ci lega a Pangea, al chiasso delle chiese vuote

e delle ribellioni sulle rive del grande fiume,

ma perché dovrei amare il brulicare dell'umanità, mi chiedo,

desiderare lo scorrere quieto di una vita ordinaria

e le file dei consumatori al supermercato.

Voglio scrollarmi di dosso l'abbaglio di un mondo senza ferite

e di uomini e donne in camminano verso mondi alieni,

come invasori che seguono la scia del sangue e della memoria.

Eppure no, devo amare lo scontento e la paura,

devo amare chi mi accompagna sull'uscio di una vita mal spesa.

Questo è.

L'anima si incattivisce, la paura dissolve la gioia del neofita

e la ragione stenta a ritrovare lampi di futuro






















Commenti

Post popolari in questo blog

Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -

 

Antigone. Tragedia di Sofocle

                                              https://www.youtube.com/watch?v=tszaqJ_8_FA