Esistiamo per noi stessi
e per pochi altri,
parenti, amici
e testimoni
della rotta del tramonto.
Tutto questo
nei gorghi plumbei
della ricerca
di un nuovo linguaggio.
Non lo trovo
questo nuovo linguaggio,
se non nelle note sconnesse
di un pomeriggio
di ricordi tristi.
Per cui non rompetemi l'anima,
io parlo
con la mente rivolta
ai disperati.
Mi dispiace solo
che l'esistenza
sia una nebulosa
con pochi pixel.
Vorremmo esistere,
ma abbiamo poche prove
dell'evidenza
di un bagliore
di anime.
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