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Messaggi dal futuro

L'ingiustizia è morta

la mano tesa del padrone 

ancora soffice di gangrena, è morta.

La diseguaglianza è morta,

sono spenti gli occhi  del leviatano

e dissolte le sagome nere  che rubano il lavoro

di operai distratti.

Gli ex capi della finanza vagano col saio sporco 

e la barba imbiancata di predicatori folli.

La bruma d'autunno coprirà presto le facce malevole 

e l'estate disseccherà le carogne dei colpevoli.

La natura finalmente rifiorisce, mutanti felici giocano a rubabandiera.

Abbiamo chiuso le porte del tredicesimo avvento.

Quello che doveva avvenire è già avvenuto 

 

 


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