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La guerra di Cuncetta Cap. I

Cuncè, il cielo si è rabbuiato,

porta disgrazie.

Siamo tutti agitati.

Non riesco più nemmeno a suonare la chitarra:

le mani seguono il ritmo del vento

e non della testa.

Vedo fuochi in lontananza,

tra la brina rossa e il sole pallido;

 i gatti sono spiritati, corrono e si strusciano per terra

come morsi dalla tarantola.

Aspettiamo il tempo delle castagne, sperando

che gli alberi e la speranza non muoiano

coperti dalla cenere.

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