Non posso toccare con mano i morti, il sangue, i mutilati delle guerre.
Sono immagini che i costruttori di pace immaginano,
ma non vedono e non toccano.
Quei morti sono una fredda contesa,
un ricordo e un apparire come sirene d'emergenza.
La storia non rifiuta la compagnia di Tanatos,
quei morti sono un tributo incomprensibile al male,
come sa chi ha disegnato geroglifici per imprigionare i sogni
Purtroppo le mattine trascorse negli orti profumati
e le passeggiate sulla spiaggia fra le ossa dei molluschi
non sono sufficienti a scacciare la morte.
Forse quell'idea che nutre la vendetta
e consola chi si attarda al patibolo,
potrebbe sconfiggere la processione di croci
ai lati del cammino brecciato,
e le nazioni della vanagloria che rinnegano i propri figli
per mandarli in battaglia.
È strano, ma in ogni epoca storica
continuiamo a morire come se fosse la prima volta.
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