Passa ai contenuti principali

La messa dei bravi

 

Vogliono vedere scorrere il sangue 

dei ragazzi dei vicoli sporchi, 

per tombare il sorriso 

delle tante facce dell'amore solidale.

Vogliono l'odore del fiume dei dannati: 

rabbiosi, 

colmi d'una rabbia elementare, grezza.

Vogliono sperperare la speranza, 

piegare il capo alla ferocia 

del messia dell'ultimo avvento — 

profeta dell'isola perfetta.

Vogliono stupire con versi di verità definitiva, 

cantando razze perdute, 

bianche di vergogna.

Si preparano all'alba nei bivacchi imbiancati, 

per sferrare 

battaglie di burattini.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto fumo

"Sei tutto fumo e niente arrosto!"  E allora? Anche il fumo è figlio di Dio.  Nelle sue spirali dell'apocalisse  si nascondono le sagome lunari di maestri in livrea  e le facce pallide dei ribelli del servo encomio. Il fumo è l'occhio del ciclone,  l'arrosto è il ventre gonfio di parole e non ammette languide rivoluzioni,  ma solo offerte di guerra

Natale

  Giorno di regalìe del resto vacuo     e smisurato di ciò che resta di noi.   Simulacri vestiti a festa corrono frenetici ,    mangiando dolciumi in onore del Dio che nasce,   mentre arraffano cimeli dell'apocalisse.   Mi ritrovo immerso nel muschio selvaggio   e nei religiosi silenzi, salmodiando il senso della vita con carovane di penitenti.   Tutte le ferite tacciono,    tutti i gemiti si trasformano in sinfonie di cuori    senza più nemmeno l'ombra della tragedia .    È Natale, il giorno della vittoria sui morti viventi  

Don Chisciotte e Sancio Panza, Don Quijote y Sancho Panza, di Miguel de Cervantes -Parte I -