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La guerra di Cuncetta

«Vorrei morire serena, 

circondata dall'affetto dei miei cari, 

come diceva la nonna».

Non credo, Cuncè, 

che morirai nel tuo letto: 

sarà la polvere dei cannoni 

a chiuderti i bronchi 

malati e a farti morire.

I tuoi figli ti ricorderanno

 guardando il tramonto nucleare, 

prima di perdere i capelli

 e il fiato per correre.

Guarderanno il cielo e diranno: 

«Madre, le stelle abbiano cura di te. 

Il mondo è impazzito, 

noi viviamo nel ricordo dei tuoi 

pani cotti sulla pietra 

e delle serate trascorse 

a ricordare i tempi andati».

Sì, i tempi sono andati: 

i ricordi sepolti

sotto le pietre dei tuoi pani.

 

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