— Vorresti essere un poeta?
— Non so.
Il poeta non dice, usa trucchi da baro
per camuffare la banalità del vero.
Io, invece, dico. Forse troppo.
Il poeta scioglie il silenzio, ricatta il non detto
perché parli al suo posto.
A volte credo che la poesia
parli soltanto a se stessa.
Io, invece, dico del mondo.
Delle schiene ricurve lungo il viale,
delle colpe di un Dio che non cura la peste,
e non si cura delle guerre
e di quelle degli uomini
che guardano
i tramonti arsi dalle bombe.
— Allora non sei un poeta.
— Forse no.
Ma ho ancora troppe cose da dire.
Dal diario di Bastian prima del 19 Brumaio dell'Apocalisse
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