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Le va di parlarmi di Torino?


Le va di parlarmi di Torino?

Veramente no.

Eppure potrebbe essere il luogo

dove si incontrano storie di vecchie

e nuove migrazioni,

scie di venti alieni, echi del sud—

odori di cumino e di capunet,

orecchiette e cime di rapa,

desiderio di mare…

e bagliori dell'Apocalisse.

A Torino ci vengo distratto

e mi ricorda solo

il cavallo di Nietzsche,

la guerra di Crimea,

l'Unità d'Italia:

immagini senza corpi.

D'accordo, ma cerchiamo almeno

di salvare gli scoiattoli del parco:

hanno paura di chi cammina solo nel buio.

Se riesci ad andargli vicino,

sembra che sorridano ai viandanti

come maschere senza tempo.

Quindi non le va di parlarmi di Torino?

No, non mi va.

Dal diario di Bastian prima del 19 Brumaio dell'Apocalisse

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