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Compagni

 

Aspettiamo la morte o la sorte?

Secchi di impazienza e polvere stiamo,

distesi sulle coperte di fogliame

e pagliericci fatti con sedili insanguinati.

Divagazioni ostili!

Discutiamo, compagni, parliamoci:

dobbiamo creare una piattaforma,

la fase, la dialettica.

Di che parli? Di quali piattaforme e dialettiche farnetichi?

I corpi languidi e gonfi di parole presto diventeranno scheletri.

Gli scheletri non discutono, non sono compagni:

sono il nulla.

Discutiamo! Le parole cambiano il mondo.

Bel materialista...

Il mondo cambierà solo quando risorgerà dalle macerie,

fra un milione di anni.

Le parole calmano la paura e curano con l'inganno:

sono tele di ragno in cantine vuote.

Quindi è la fine anche della parola.

Sì. Ma passami quel pezzo di pizza rimasto pieno di vermi.

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